Domande frequenti

Nella nostra sezione Domande frequenti potete trovare risposta alle domande che ci rivolgete e vi rivolgete frequentemente sul tema dei biocombustibili. Siamo lieti di ricevere altre domande all’indirizzo post[at]celsico.de con l’indicazione “Domande frequenti”.

Ecco qui una rassegna delle domande più frequenti che abbiamo già raccolto:

Sui pellet di legno in generale

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Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del legno come combustibile, ad esempio con riferimento ai pellet di legno?

Una serie di vantaggi economici ed ecologici, non solo per voi ma anche per gli altri e per l’ambiente. Ecco alcune informazioni dettagliate.

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Qual è la sicurezza dell’approvvigionamento? La quantità di biocombustibili, ad esempio di pellet, sarà sufficiente a lungo termine?

Il mercato dei biocombustibili è in forte crescita e questo rende l’approvvigionamento ancora più sicuro. Qui rispondiamo in modo dettagliato alle vostre domande.

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I pellet sono adatti per ogni stufa o caldaia?

No, la combustione può avvenire esclusivamente in luoghi appropriati ed autorizzati (consultare le istruzioni d’uso dei focolari). I focolari specifici sono le stufe a pellet, le caldaie per riscaldamento centralizzato a pellet, i fornelli a pellet, le stufe in maiolica a pellet e le griglie per pellet.

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Il riscaldamento a legna causa polveri sottili?

Informazioni dettagliate su questa domanda sono presenti nella sezione Legno energia – Per il vostro ambiente.

Qualità dei pellet di legno

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I biocombustibili celsico® sono sicuri?

I biocombustibili celsico® sono prodotti di alta qualità realizzati nell’osservanza delle norme e dei sistemi di certificazione e che preservano il vostro impianto di riscaldamento. La nostra marca e la nostra azienda rappresentano un elevato livello qualitativo e garantiscono un efficiente servizio di assistenza. Anche istituti indipendenti confermano la qualità dei nostri combustibili: i nostri pellet di legno celsico®premium, infatti, sono stati valutati con il giudizio BUONO (1,9) dalla nota fondazione tedesca Stiftung Warentest.

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Quali sono le conseguenze delle nuove classificazioni nell’ambito della qualità (norme, programmi di certificazione)?

In passato, si sono affermati soprattutto i sigilli di qualità DINplus e DIN (di DIN CERTCO) e ÖNORM. Su questa base, l’Austria e la Germania si sono imposte nel ruolo di pionieri per quanto riguarda l’utilizzo del legno come combustibile (pellet, bricchette) e ancora oggi sono all’avanguardia in questo ambito. Per introdurre criteri standard comparabili con metodi di misurazione uniformi a livello transnazionale, assicurando ai consumatori e al mercato nel suo complesso maggiore trasparenza rispetto agli standard qualitativi, nel 2011 è stata approvata la norma EN 14961 in vigore a livello europeo. Questa norma suddivide i combustibili in diverse classi qualitative: la classe A1 è la classe migliore. Questa nuova norma ha comportato anche modifiche ai sistemi di certificazione stabiliti per il settore e lo sviluppo di nuovi programmi. La nuova norma europea è ora realizzata con due sistemi di certificazione: il modificato programma di certificazione DINplus (classe A1) e il nuovo programma di certificazione ENplus. I nostri biocombustibili celsico® superano i requisiti qualitativi prescritti dalla norma EN 14961 per la classe A1. Leggete qui altre informazioni su questa tematica.

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Perché la nuova norma EN 14961-2 e i sistemi di certificazione attuale DINplus emendamento ed ENplus indicano un livello soglia più alto per il contenuto di cenere?

Una risposta a questa domanda si trova al punto Prodotti > Pellet di legno celsico® > Qualità.

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Quanta cenere si forma durante la combustione e come può essere smaltita?

I pellet di legno celsico® bruciano quasi senza produrre zolfo e quindi sono ecologici. La cenere è catturata nell’apposito contenitore e può essere smaltita con i rifiuti domestici. Alcuni utenti privati utilizzano la cenere come concime minerale.

Con un contenuto di cenere pari a max. 0,5% (misurazione effettuata a 815°C – secondo le norme e i sistemi di certificazione precedenti) o 0,7% (misurazione effettuata a 550°C – secondo la nuova norma e i nuovi sistemi di certificazione), vale a dire con 1 secchio di cenere per 1 tonnellata di pellet, i pellet celsico®premium possono essere smaltiti comodamente. Per i consumatori che cercano ancora maggiore comodità, ricordiamo che esistono impianti di riscaldamento in grado di smaltire la cenere e di effettuare la pulizia automaticamente. In questo modo, si riducono gli intervalli di smaltimento.

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Come posso riconoscere le differenze qualitative nei combustibili come i pellet?

Ecco qui alcune informazioni su questa domanda.

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I pellet scuri sono qualitativamente inferiori?

La risposta a questa domanda si trova qui.

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I pellet e le bricchette di legno possono ammuffire o imputridire?

Prima di tutto desideriamo ricordare che il legno deve essere protetto dall’umidità, perché se viene a contatto con l’acqua tende a gonfiarsi e non è più possibile utilizzarlo come combustibile. Ora ritorniamo alla domanda: se lo stoccaggio è corretto, i pellet e le bricchette di legno non ammuffiscono né imputridiscono perché sono stati essiccati con un contenuto idrico inferiore al 10%.

Diversa potrebbe essere la situazione per i cippati: talvolta si tratta di legno fresco e ancora relativamente umido, che necessita di essiccamento.

Stoccaggio dei pellet di legno

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Per quanto tempo è possibile conservare i pellet?

I pellet celsico®, se immagazzinati correttamente (e al riparo dall’umidità), possono essere conservati per anni, senza che la qualità debba risentirne.

Prezzo dei pellet di legno

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Il prezzo dei pellet rimane conveniente a lungo termine?

Bisogna distinguere due aspetti: il prezzo dei pellet per l’annata (la stagione) e il prezzo dei pellet nel corso degli anni.
I prezzi dei pellet sono determinati da domanda e offerta, come i prezzi delle materie prime. Per questa ragione esiste anche un indice del prezzo dei pellet in Austria e Germania che indica l’andamento dei prezzi nel corso dell’anno. Si riscontrano alcune costanti: in primavera e in estate i pellet sono più economici che nei mesi invernali perché la domanda si riduce (la stagione in cui si riscalda è terminata). Per questa ragione, i consumatori dovrebbero considerare di immagazzinare i pellet nei mesi in cui sono più convenienti, per risparmiare sui costi e approfittare dei brevi tempi di consegna.

Inoltre, riteniamo che i prezzi dei pellet continueranno a essere indipendenti dai prezzi dell’olio combustibile e del gas. Anche il prezzo dei pellet a lungo termine è destinato ad aumentare leggermente, ma continuerà a rimanere su livelli contenuti. Molti fattori assicurano la relativa stabilità dei prezzi dei pellet: la produzione e le capacità in continuo aumento a livello locale e internazionale, la sovraccapacità odierne di mercato, la disponibilità locale della materia prima e il fatto che il legno è una sostanza che si rigenera.

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Come si compone il prezzo dei pellet?

I prezzi dei pellet sono determinati dalla domanda e dall’offerta. Abbiamo riscontrato che, di norma, i pellet sono più economici in primavera e in estate. Per questa ragione, vi invitiamo a rifornirvi di biocombustibili per tempo.

Il prezzo dei pellet è composto dai costi di produzione, dai costi logistici (stoccaggio e trasporto) e da un margine commerciale. I costi totali sono determinati soprattutto dai costi delle materie prime, che già in produzione ammontano all’84%.

Altro

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Cosa significa economia forestale sostenibile e come sono tutelate le foreste?

Qui sono disponibili informazioni dettagliate su questa domanda.

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